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Ti capita spesso di scrivere Sonus faber con la “F” maiuscola? Non preoccuparti, è un errore comune.

Fin dagli inizi degli anni ’80, quando Sonus faber cominciò a muovere i primi passi nel mondo dell’Hi-Fi, l’iconico nome del marchio è stato rappresentato come si può vedere: con la S maiuscola e la f minuscola.

Questa scelta singolare porta con sé delle motivazioni.

Come evidente nell’espressione latina “Sonus faber”, traducibile in “artigiano del suono”, l’attenzione ricade sulla più musicale tra le due parole. Nei quasi 40 anni di produzione di diffusori, l’obiettivo primario è sempre stato quello di rappresentare un’idea di suono. Non ci sono compromessi nella pura riproduzione musicale.


Ma come è fatto questo Sonus?

La nostra storia comincia con le semplici creazioni di un artigiano – un faber, appunto – e la sua idea di una totale dedizione alla perfezione del bello.

Nel corso degli anni, Sonus faber è cresciuta, sviluppando un mondo di innovazioni nel campo del design e della ricerca acustica. Ciò che però ci permette di riconoscerci come unici nel panorama della riproduzione audio, rimane il necessario legame con il nostro passato, la nostra tradizione. Un legame che elaboriamo con conoscenza e rispetto, per adattare la nostra visione al futuro. Consapevoli di saperne interpretare i movimenti.

Il nostro intento è quello di creare con ciò che la natura ci offre. Dobbiamo tutto ai materiali: dal legno alla pelle, passando per il marmo e le fibre di carta, fino all’ottone e all’alluminio. Pensarli assieme è il nostro lavoro, elogiandone il nucleo compositivo e dando loro una nuova vita in sinergia reciproca.

Dare significato ad un nome è dare significato ad un’idea. Il nostro scopo è mantenere eccellenti riproduzioni sonore ed estatiche visioni di design sullo stesso cammino. Come riusciamo a farlo?

Chiedete ai nostri artigiani, ai nostri faber.